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Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa

Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa

Giovedì 2 marzo 2017 – Ospite su Radio Manzo in A tutta Sabina Pierluigi Capone direttore della Riserva Naturale Nazzano Tevere-FarfaNessun testo alternativo automatico disponibile.

Insieme scopriremo questa area protetta. Con un’estensione di circa 700 ettari, al confine tra le Province di Roma e di Rieti, nel territorio dei Nazzano (Rm), Torrita Tiberina (Rm) e Montopoli in Sabina(Ri), lungo il basso corso del fiume Tevere, è sito di interesse comunitario e zona a protezione speciale ed inserita nel sistema europeo Rete Natura 2000 (regione biogeografica mediterranea). 

La sua storia è indissolubilmente legata alla costruzione di una diga artificiale da parte dell’Enel tra il 1953 e il 1955 e alla morfologia del Tevere, che in questo tratto scorre lentamente formando ampie anse e meandri.
Il più lento scorrimento delle acque fluviali e la confluenza del torrente Farfa hanno infatti creato il lago di Nazzano che nel corso degli anni si è popolato di specie di flora e fauna tipiche delle zone umide.

Gradualmente salici, pioppi e ontani hanno colonizzato le sponde del bacino realizzando uno dei pochi esempi di “bosco ripariale” presente nel Lazio, mentre la cannuccia di palude e la tifa hanno rivestito i banchi di detrito che con il tempo si sono accumulati presso le rive o al centro del lago, formando dei caratteristici isolotti.
Il lago di Nazzano, situato in un punto strategico per le migrazioni degli uccelli, è presto divenuto luogo di richiamo per molte specie volatili tanto che nel 1968, grazie all’intesa tra Enel, Comune di Nazzano e WWF Italia, è stata istituita un’“Oasi di protezione della fauna”

(img post Facebook di Romano Paggetti ripresa da pagina Facebook Riserva Naturale Nazzano Tevere Farfa)

 

 

Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa

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