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Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili

10 febbraio 2016

parco lucretiliIeri sera abbiamo avuto l’opportunità, per la prima volta, di ospitare al telefono durante la trasmissione di Radio Manzo, “A Tutta Sabina”, la dott.ssa Laura Rinaldi Direttrice del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili  è composto da 13 comuni di cui 10 nella provincia di Roma e 3 in quella di Rieti. Istituito nel 1989, con una estensione di 18.000 ettari, nonostante la sua vicinanza alla metropoli capitolina è riuscito a mantenere una ricchezza ambientale e una selvaticità invidiabile. Il suo territorio comprende una grossa porzione di pre-appennino che guarda verso la piana tirrenica. La sua vetta più alta di 1.369 è quella del Monte Pellecchia che domina la grande piana del torrente Licenza. Per quanto riguarda la descrizione di dettaglio  del parco vi rimandiamo al sito ufficiale www.parcolucretili.it

Ma torniamo alla chiacchierata  telefonica che si è svolta in maniera informale e colloquiale con la Direttrice del Parco. Abbiamo iniziato con una sua presentazione personale e raccontato dei suoi incarichi prima nella Regione Lazio, il Parco dei Castelli Romani per poi approdare all’attuale incarico presso il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili .

Dei tanti argomenti trattati durante l’intervista, che potete ascoltare integralmente nel podcast della puntata, ci sembra utile rimarcare i punti, probabilmente, più di attualità legati al territorio.museo

 

Approvazione Piano di Assetto

E’ lo strumento di pianificazione urbanistica che deve essere aggiornato ogni dieci anni . La direttrice precisa che da oltre un anno si sta lavorando su questo tema, grazie al quale  ha avuto modo e opportunità di incontrare tutti i sindaci e le amministrazioni facenti parte del parco,  un’occasione questa per far conoscere meglio il parco e per far capire alla gente che non è solo un vincolo ma una risorsa. Un’ occasione importante, inoltre,  per instaurare un più stretto rapporto di collaborazione.

In questo momento il piano del parco è terminato e lunedì 15 febbraio avrà luogo una riunione con la Comunità dei Sindaci (Organo del parco) per avere il loro parere, dopodiché il Commissario Straordinario del Parco potrà adottarlo. Da qui in poi, partiranno i 60 gg entro i quali sarà possibile, da parte dei cittadini e del territorio, presentare delle osservazioni in merito al quale il Parco dovrà rispondere. Esaurito questo confronto il piano d’assetto verrà inviato in regione ed avrà inizio l’iter di approvazione regionale.

Approvazione Piano Socio  Economico

Il piano socio economico è la pianificazione di tutti i progetti di cui il Parco si farà promotore nei prossimi 5 anni. Uno dei progetti più importanti  è quello della ricostituzione ambientale olivicola, ossia di tutti quei terreni olivicoli abbandonati o con proprietari in difficoltà, con i quali realizzare un progetto per lo sviluppo dei coltivi.

Altro progetto ambizioso è quello legato all’informatizzazione di tutto il parco proiettandolo in maniera decisa e avanguardista sulla rete telematica.

 

Progetti Monte Gennaro s.r.l.

La Monte Gennaro s.r.l. ha presentato all’approvazione del parco 3 progetti: Funivia, Albergo e Baita.

La premessa che fa la Direttrice Laura Rinaldi è che i nulla osta di competenza del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili  “è esclusivamente ambientale rilasciato ai sensi dell’art.28  legge 29 sulle aree protette

E’ stato rilasciato il nulla osta per il progetto Funivia lo scorso novembre 2015. Ora l’approvazione è sul tavolo del Comune di Palombara Sabina.

Per quanto riguarda il progetto Albergo, il parco ha richiesto delle integrazioni èd è in lavorazione.

Il progetto legato alla Baita è in lavorazione all’ufficio urbanistico.

In fine precisa: “il parco è assolutamente a favore dello sviluppo del territorio e siamo completamente favorevoli e facciamo del tutto per rilasciare i nulla osta ambientali che siano in linea con il nostro piano d’assetto.”

Ha evidenziato, inoltre, che l’attuale piano d’assetto è molto restrittivo, a differenza di quello nuovo in fase di approvazione, che prevede una zonizzazione diversa di Monte Gennaro, che permetterà alle attività produttive interessate di svilupparsi più agevolmente per una maggiore valorizzazione di questo territorio.

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